Pellami. Materiali dall’aspetto classico, basico, con finissaggi che ne accentuano la naturalezza o ne valorizzano la trasparenza. Finiture che non coprono la grana e abbinano l’effetto trasparenza all’effetto luce, dato da microstampe, rifinizioni gel o dorature parziali. Vitelli in primo piano, con varie rifinizioni, soprattutto nabuck o con grana fine in rilievo. Capretti, anche con pelo per abbigliamento. Nappe in varie lavorazioni, laserate, accoppiate o abbinate a tessuti (cachemire, lane, tessuti elastici etc). Tendenza verso l’opaco: il lucido è dato da laminature parziali, smorzate, con effetto paillettes, punti luce dorati sulla superficie. Stampati rettile molto presenti. Si confermano i plissè sulle nappe, le stropicciature e le rifinizioni asportabili, che consentono le personalizzazioni. Rettili molto morbidi, nabuck o lucidissimi con colori accesi e laminature. Tessuti e sintetici con goffrature, trapuntature su imbottiti, parziali laminature (effetto paillettes), accoppiature fra sintetici e pelle e intrecci inediti di materiali naturali (cuoio o caucciù), con lurex o cotoni cerati. Accessori. Catene metalliche di medie e grandi dimensioni, a maglie varie finiture. Fibbie e parti metalliche medie e grandi, dalle linee pulite, con smalti o applicazione di strass. Finiture dorate, con i toni caldi dell’oro o del rame. Componenti. Tacchi, alti dai 7 cm in su, lavorati e smaltati in maniera importante. Linee allungate, forme slanciate e tondeggianti. Finiture importanti anche sui tacchi sottili. Si incominciano ad intravedere le medie altezze. Le punte sono più asciutte, i plateau presenti ma con altezze ridotte rispetto alle passate stagioni. Sempre più importante il fondo, colorato, laminato o realizzato con materiali particolari. Tendenza verso le suole flessibili, gommate dagli spessori medi. |